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Storia

Le origini millenarie:

Il rapporto tra uomini e cavalli rappresenta un esempio unico di collaborazione tra specie diverse per durata, risultati, ampiezza dei campi di attività nei quali ha trovato applicazione; la durezza dei sacrifici richiesti dallo sviluppo dell'umanità, è stata condivisa e subita anche dall’animale.

L'incontro con il cavallo ha modificato il corso della storia dell'uomo, come l'incontro con l'uomo ha segnato una trasformazione radicale nella specie equina.

Il valore eccezionale del cavallo, in rapporto all’uomo, è testimoniato da millenni in ogni civiltà e, ancora oggi, rappresenta un elemento capace di aggregare popoli e civiltà diverse.

E l’uomo iniziò a giocare con il cavallo, millenni di anni fa, e non parlo solo di giochi di guerra, quelli cioè da intendersi come vero e proprio addestramento bellico, ma come aspetto caratteristico, inalienabile, immancabile esperienza, sinonimo di una relazione strettissima di un modo di vivere più autentico, naturale e spontaneo. E l’uomo, da alcuni millenni, ha deciso di condividere con il cavallo questo bisogno comune, che corrisponde a esigenze esistenziali comuni e comuni esigenze psicologiche e affettive; eh si, comuni, perché nell’essere animale di branco il cavallo, nel gioco, vuole fare squadra con noi, vuole indossare la stessa maglia.

Il gioco non è sport o, meglio, non è solo sport. Il gioco è molto di più. Dobbiamo riuscire a riempire di “gioco” gli sport equestri, soprattutto tra i giovani, verso un differente concetto di equitazione: non una attività fine a sé stessa ma un momento di riconquista della nostra fisicità e del momento di socialità che una pratica eticamente ben svolta permette.

L’Horse-Ball sposa questi concetti.

La nascita dell'Horse-Ball 

La disciplina dell’Horse-Ball è nata in Francia negli anni settanta. L’idea arriva dal Capitano Clave, olimpionico Francese che negli 1930 vede nel pato argentino un modo per rilanciare la promozione degli sport equestri. All’arrivo della Guerra si ferma tutto e l’idea viene poi ripreso da due fratelli della regione di Bordeaux che creano le regole del Horse-Ball che usiamo tutt'oggi.

Verso la fine degli anni novanta, la commissione francese di Horse-Ball presidiata dal suo fondatore Jean Paul Depons, decide di portare questa disciplina all’estero organizzando delle partite dimostrative. Nel Paese di Galles, In Portogallo, in Belgio… bastano queste esibizioni perché partono i primi paesi. Cosi nel 1992, su un iniziativa del Responsabile Federale della disciplina nella Federazione Francese, Philippe Thiebaut et il Presidente della Commissione di Horse-Ball, Jean-Paul Depons viene organizzata la prima “Coupe d’Europe de Horse-Ball” al “Salon du cheval” nel dicembre 1992. Sei paesi prendono parte a questa prima competizione internazionale: Inghilterra, Francia, Germania, Portogallo, Italia e Belgio.

In Italia arriva alla fine degli anni novanta grazie al contributo di alcuni centri di dressage che appoggiandosi alle consulenze di giovani bravissimi dressaggisti portoghesi portarono da noi il primo pallone da Horse-Ball. Singolare ma vero questa disciplina quindi parte prima di tutto nei centri di dressage. Il primo è il centro della Favorità a Sedriano (MI) gestito allora da James Connor e del suo socio Alessandro Alemmani. Alessandro avendo seguito qualche stage di perfezionamento in Portogallo, porta con sè qualche sporadiche conoscenza della disciplina. 

Quasi in contemporaneo Daniel Pinto, poiché è di questo Portoghese si parla, avendo praticato anche lui la disciplina in Portogallo, porta il pallone anche in altri centri come quello della Selva a Carezzano (AL). La diffusione del Horse-Ball passa anche tramite alcuni cavalieri francesi. Uno, nonché maniscalco, che giocò a Nizza, d’origine siciliani e lavorando maggiormente in Calabria evangelisò anche questa parte d’Italia. Roberto Cardona, nel suo centro, siamo nel 1991, era riuscito quindi ad introdurre questa disciplina con ragazzi adolescenti ottenendo un livello di tutto rispetto. Due dei suoi ragazzi verranno selezionati per fare parte della prima Nazionale Italiana. Cosi come 2 componenti della Selva e 4 della Favorità.

Un altro francese praticò per due anni la disciplina in Francia, tra cui un anno proprio nella squadra di Philippe Thiebaut, quando si trasferisce in Italia per lavoro. Portò con se il suo bagaglio tecnico e permise cosi di dare un forte contributo e accelerazione alla disciplina raggiungendo presso la Favorità la persone di fiducia di James Connor per la gestione del Horse-Ball : Paolo Gemme. Paolo è il primo Presidente della Associazione Nazionale di Horse-Ball (ANHB). Grazie alle sue doti organizzative, il suo impegno constante e l’appoggio del amico francese permesse alla disciplina di arrivare a traguardi importanti.

Cosi l’Horse-Ball si diffuse oltre che in Francia anche in tutto il mondo, oggi è giocato sui cinque continenti. Per i ragazzi questo sport è un momento fondamentale di messa in sella e di aggregazione. L’Horse-Ball richiede grande complicità tra l'atleta e il suo cavallo e insegna da subito i valori dello sport ai piccoli atleti.